SEO, cosa è, come funziona

Nell’internet marketing si è sempre fatta più valere la pratica della SEO, diventata negli anni una vera e propria disciplina. La Search Engine Optimization, letteralmente, è l’ottimizzazione per i motori di ricerca, perciò si tratta dell’ottimizzazione dei contenuti di un sito web affinché ottenga dei migliori posizionamenti sui motori di ricerca. Qui di seguito vediamo come si è evoluta la SEO, in modo tale da comprenderne meglio la logica e ciò che occorre fare oggi per ottimizzare il proprio sito web dal punto di vista dei motori di ricerca ovvero Google, Bing, Yahoo ecc.

Spider e motori di ricerca

Dal punto di vista di un motore di ricerca, per capire di cosa tratta un sito, effettua uno studio sui suoi testi. Tramite i suoi cosiddetti “spider”, il motore di ricerca analizza i codici dei siti web e fa un’analisi. La logica precisa di questa analisi nessuno la conosce esattamente, poiché frutto di un algoritmo segreto in mano ai soli motori di ricerca. Solo tre cose si sanno con certezza:

  1. Gli algoritmi vengono aggiornati periodicamente e quindi la propria posizione può variare non solo in base ai contenuti del sito, ma anche alla logica di posizionamento adottata dal motore
  2. Sebbene nessuno sappia come si compongano questi algoritmi, è possibile delinearne le loro logiche (aggiornate) in base agli effetti provocati sulla grande comunità di siti web
  3. I motori di ricerca danno sempre più valore alla qualità dei contenuti e sempre meno alla quantità di parole chiave

Il punto 3 è fondamentale, poiché si tratta del futuro della SEO. Non solo parole chiave (keyword) di cui parleremo qui sotto, ma soprattutto un mix di qualità, attenzione per il lettore, aggiornamento ed altri fattori che valuteranno i siti web da un punto di vista più “umano”.

Keyword

Le keyword o “parole chiave”, sono state per diversi anni l’essenza stessa della SEO. Quando i motori di ricerca andavano ancora plasmandosi, le keyword erano utilizzate dagli addetti SEO quasi spasmodicamente, in modo anche decisamente innaturale. Col tempo, i motori di ricerca hanno penalizzato tali pratiche (anche se non del tutto), e quindi le parole chiave sono rimaste importanti quasi esclusivamente per il loro naturale obbiettivo: consentire ad un motore di ricerca di comprendere di quali argomenti parla un determinato sito, un determinato articolo.

Un esempio banale riesce a far comprendere meglio il concetto. Se avessimo un sito dedicato alle caffettiere ma non scrivessimo mai in nessuno dei nostri contenuti la parola “caffettiera” o “caffettiere”, non potremo certo pensare di “rankare” (ovvero posizionarci bene) per tali parole chiave.

Rank

Ed eccoci all’ultimo tassello. L’obbiettivo della SEO è quella di far posizionare il sito tra i primi risultati in alcune delle parole chiave che descrivono il suo settore. Il rank non è altro che la posizione che il sito ha sul motore di ricerca con una propria pagina. Questa pagina può essere l’homepage, così come una qualsiasi delle pagine pubblicate.

Infatti, l’evoluzione della SEO ha fatto sì che si scriva in modo naturale al fine di “rankare” su un grande numero di parole chiave. Quindi, considerando l’esempio del sito sulle caffettiere, non sarà tanto importante rankare per “caffettiera o caffettiere” ma soprattutto per “caffettiera italiana”, “caffettiera tradizionale”, “caffettiere italiane occasioni” e così via. Ovviamente, rankare per delle parole chiave singole è il massimo ottenibile e frutta moltissime visite e conversioni. Tuttavia, studiare un insieme di parole chiave attinenti o “correlate”, ci porterà altrettanti buoni frutti, soprattutto se per alcune di queste riusciremo a rankare tra i primi posti.